Molte condizioni sono causa di alterazioni destruenti del pene, a volte associate anche a complicanze uretrali.
Ne sono un esempio: esiti di chirurgia peniena, radioterpia, ustioni, malformazioni congenite (come ad esempio l’ipospadia) sottoposte a ricostruzione fallita o complicata, traumi, malattie infiammatorie croniche (come il lichen sclerosus).
I principali sintomi riportati dai pazienti sono:
In caso di coinvolgimento uretrale si hanno sintomi di ostruzione urinaria (disuria, pollachiuria, infezioni urinarie recidivanti).
Ogni caso è unico e va affrontato considerando le possibili complicanze.
La ricostruzione del pene è una chirurgia difficile e delicata e va effettuata in centri di riferimento.
Le tecniche ricostruttive prevedono l’utilizzo di innesti (graft) omologhi: mucosa buccale, cute, tessuto adiposo.
Lacerazioni del glande e del prepuzio cicatriziale ed impedimento all’attività sessuale
L’intervento chirurgico ha previsto l’ampia toilette chirurgica del pene per asportare la cute cicatriziale e liberazione dell’asta dallo scroto.
Il paziente presentava un caso di lichen sclerosus avanzato con infossamento del pene e lamentava impossibilità all’attività sessuale.
L’intervento di ricostruzione totale del pene ha utilizzato un innesto di cute prelevata dalla coscia.
L’intervento ha previsto la rimozione della sacca e la ricostruzione del mantello prepuziale.
Il trattamento ha utilizzato l’infiltrazione di tessuto adiposo (nanofat).